venerdì 2 giugno 2017

Ritorno a Grantchester ∼ Sidney Chambers e i Pericoli della Notte

BuonPomeriggio a tutti, lettori!
Come avete sicuramente intuito a termine della recensione di Sidney Chambers e lombra della morte, non potevo non continuare ad aggirarmi per le strade di Grantchester con Sidney e Geordie. Quindi, eccomi qui a parlavi del secondo volume della saga.


Sidney Chambers e i pericoli della notte
James Runcie
Pubblicato da Vallardi, 2016
Serie TV: Grantchester
Stagione II, III
Episodi 1-6
Inghilterra, 1955. Sidney Chambers, l’affascinante reverendo con la passione dell’investigazione, è tornato. Nella cornice dell’incantevole cittadina di Grantchester, in compagnia del suo fedele labrador Dickens e dell’irascibile ispettore Keating, Sidney si trova ad affrontare una nuova serie di casi misteriosi: la caduta di un professore di Cambridge dal tetto del college, un incendio doloso, un sospetto avvelenamento e una vicenda di plagio dalle drammatiche conseguenze. Durante le indagini, però, dovrà affrontare anche altri problemi di carattere più personale, come scegliere tra la sua amica Amanda e una seducente vedova tedesca. E non troverà requie neppure quando si recherà all’estero, finendo invischiato in una rete di spionaggio internazionale proprio mentre a Berlino si comincia a costruire il Muro…
In questo secondo libro della serie Grantchester James Runcie disegna nuovi intrecci che non mancheranno di intrattenere i fan del reverendo detective, giovane e attraente ex soldato, amante del jazz e con un debole per il whisky.

Dopo una breve ma rigenerante vacanza a Berlino, Sidney ritorna alla “normalità” di Grantchester: la morte di un professore di Cambridge ci permette di conoscere qualcosa in più sull’Università inglese e sul passato accademico di Sidney; un pericoloso incendio ci fa capire la mentalità un po' chiusa e moralista dell’Inghilterra, ma potremmo dire dell’Europa, degli anni '50; una semplice partita di cricket fa emergere una società che cerca invano di nascondere una tendenza razzista: insomma, come nel precedente libro, il lettore non deve scoprire solamente il colpevole, ma è invitato da Runcie a riflettere su alcune questioni spinose della vita. Ho ritrovato, con grande piacere, una prosa scorrevole e leggera, in grado di parlare di temi difficili e subito dopo stemperare i toni mediante l’impeccabile ed efficace umorismo inglese.
Alla partita di cricket
Geordie, Sidney, Hildegard e Amanda
Ritroviamo l’ispettore Keating, innamorato del suo lavoro e ligio al dovere, anche se l’ho sentito un po' “sottotono”, rispetto alla bella impressione fattami nel precedente capitolo della serie. Sidney persevera nell'indecisione: è affascinato dalla spigliatezza ed esuberanza di Amanda, ma sa perfettamente che una donna del suo calibro non può diventare la moglie di un pastore. Hildegard è tutto l’opposto di Amanda e per questo, più affine al carattere di Sidney: un fitto carteggio e qualche viaggio in Germania faranno da sfondo al loro desiderio di conoscersi. Non senza un leggera gelosia da parte di Amanda...
Come potete notare nella didascalia relativa al romanzo, faccio riferimento alle seconda e terza stagione della serie targata ITV. Il romanzo e la serie non sono perfettamente speculari: alcuni casi risolti da Sidney e Geordie sono stati distribuiti dagli sceneggiatori in entrambe le stagioni. La seconda stagione, andata in onda su GialloTV lo scorso giugno, ha un avvincente filo conduttore che troverà una soluzione solamente nell’ultimo episodio. Ho apprezzato molto questa scelta, perché porta una ventata di freschezza alla ciclicità che aveva caratterizzato gli episodi della prima stagione. 

Ulteriori differenze tra il libro e la serie riguardano la vita privata dei protagonisti: Sidney è meno propenso a fare trasferte in paesi stranieri e Amanda è una ragazza più giudiziosa, ma anche meno intraprendente. Ad altri personaggi viene dato più risalto, creando grande interesse anche su queste figure più marginali: prenderete a cuore la storyline di Leonard e Mrs Maguire vi regalerà sorrisi, per il suo sforzo di mantenere sempre e incondizionatamente una moralità impeccabile. Non potrete non affezionarvi anche a lei, chiamandola affettuosamente Mrs M.
Sidney e Mrs M.
Clare College Bridge, Cambrigde.
Come i personaggi, anche luoghi delle riprese non sono cambiati: Grantchester, Cambridge e le sponde del fiume Cam tornano a fare da sfondo alle movimentate vicende. Insomma, tutto ciò che avete amato nella prima stagione, lo ritroverete nella seconda. Ma potrei sbilanciarmi e dire anche nella terza! Proprio ieri ho visto il finale di stagione, seguendo la programmazione britannica. Non è stata ancora rilasciata in Italia e non ho notizie al riguardo. Spero, però, che GialloTV ne acquisti i diritti. 

Sarò di parte, ma io mi sono proprio affezionata a questi personaggi e ho vissuto con più trasporto le vicende raccontate da Daisy Coulam, scrittrice della serie, rispetto a quelle “cartacee” lette fino ad ora! Sembra che il destino di Sidney sia di aiutare il prossimo anche a scapito della propria felicità. Ma allo stesso tempo, è il suo senso di riconoscenza verso questo mestiere che spesso gli impedisce di seguire il cuore. Leonard e Mrs M. non tradiscono di una virgola i loro caratteri, evidenziando insicurezze dietro rispettivamente il senso del dovere dettato dal proprio ruolo e unapparente durezza. Amanda prenderà in mano il suo destino e cercherà il suo lieto fine.

Da sinistra: Mrs M., Leonard, Dickens e Sidney


Un finale aperto lascia alcune domande senza risposta, o semplicemente non voglio credere a quello che hanno raccontato le scene finali. Per ora, non è stato confermato il rinnovo per la quarta stagione e non vi nego che mi dispiacerebbe interrompere questo bel viaggio a Grantchester. Il tweet pre puntata dello scrittore si potrebbe interpretare come un saluto e un ringraziamento per la fine di una collaborazione? Io spero di no!

James Runcie è uno scrittore molto prolifico: ha già pubblicato altri quattro volumi, dopo S.C. e i Pericoli della notte. In Italia sono ancora inediti e,  purtroppo, la Vallardi Editore non alimenta le speranze. 


Ora tocca a voi: siete disposti a iniziare una serie, nonostante non si è certi di poterla completare, se non in lingua originale? Vi accontentereste della trasposizione sul piccolo schermo?
Fatemi sapere!


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