venerdì 26 maggio 2017

Recensione di La straniera ~ La saga di Outlander.

BuonGiorno Avventurieri!
Oggi, restiamo in Regno Unito: destinazione Scozia. Questa regione mi ha sempre affascinata, fin da quando avevo 15 anni, ma non ho ancora avuto l'occasione di visitarla, conoscerla e amarla.
Per ora, mi accontento di leggere di questa terra, vederla fare da sfondo alle peripezie di James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser, per gli amici Jamie, e Claire Elizabeth Beauchamp Randall.


Corbaccio, 2015


La Straniera ~ Outlander
Diana Gabaldon
Pubblicato da Corbaccio e TEA
Serie TV: Outlander
Stagione I
Episodi 1-16.

L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.

Anche in questo caso, ho scoperto il romanzo grazie alla SerieTV, consigliatami con titubanza da un'amica. Temeva che fosse troppo fantasy per i miei standard: invece ho terminato la prima stagione in meno di una settimana; ho continuato, seguendo la programmazione americana la seconda stagione e, come se non fosse sufficiente, ho ordinato il libro. Quando conosco qualcosa di nuovo, devo saperne il più possibile, facendo quasi indigestione di informazioni. Ѐ un mio difetto...

Per questa recensione, non voglio tralasciare nulla, partendo dalla prima pagina del libro, dalla dedica perchè è una bellissima forma di riconoscenza che tutti noi lettori abbiamo verso chi ci ha pazientemente insegnato ad amare la potenza della pagina scritta.
In memoria di mia madre, Jacqueline Sykes Gabaldon, che mi ha insegnato a leggere. 
Segue una sorta di introduzione dal sapore profetico, che inneggia alle scomparse misteriose che non sono poi così rare. Un inizio empatico, accattivante e carico di aspettative.  
Conosciamo subito i due protagonisti: Claire e Frank sono una giovane coppia che cerca di recuperare il tempo che la guerra ha rubato loro: hanno servito coraggiosamente il paese, come infermiera e come ufficiale dell'esercito, ora necessitano di tranquillità, di quotidianità. Inverness e le Highlands sono il luogo perfetto per ritrovarsi, per riprendere ciò che era stato bruscamente interrotto.



TEA, 2004
La narrazione ha un carattere molto dinamico e il lettore viene portato subito nel vivo della storia: l'arrivo al cerchio di pietre; un ronzio, un frastuono e spaesamento; e poi spari, cavalieri in kilt, uomini con giacche rosse e calzoni alla zuava stupiscono Claire. Incontriamo Jamie Fraser, un giovane scozzese coraggioso, testardo e dal cuore buono e tutto il clan MacKenzie. Tutto avviene molto rapidamente: non c'è il tempo di annoiarsi.

Il lettore viene accompagnato nel caratteristico mondo dei clan scozzesi del Settecento, dove convenzioni e tradizioni antiche, rimandano al mondo delle fate e delle streghe; un mondo dove si scontrano il predominio e gli abusi inglesi e l'orgoglio e la voglia di rivalsa scozzese (rara occasione in cui ho odiato non ho preso le parti del popolo inglese); un mondo diverso e distante, visto e raccontato dagli occhi di una donna del Novecento.

Diana Gabaldon in abiti di scena
Guest Star episodio IV
Un inizio fantasy, motore della vicenda, potrebbe scoraggiare i non amanti del genere: mi sento di rassicurarli, perchè nonostante questo aspetto sia una parte fondamentale del racconto, durante la lettura si perde l'alone di soprannaturalità, seguendo le avventure di Claire, donna forte e decisa, che sa cosa vuole e come ottenerlo. Chi scrive è una ragazza che, fino a poco tempo fa, era categoricamente contraria al genere fantasy. Sono una delle poche persone, generazione anni '90, che ha iniziato a leggere Harry Potter l'anno scorso... Potete fidarvi, quindi, quando vi dico che il fantasy è sopportabile in Outlander! L'autrice è brava nel lasciare qua e là descrizioni di quelle meravigliose terre, spunti e aneddoti sulle condizioni e abitudini del tempo. Il giusto equilibrio tra queste descrizioni e i dialoghi, la dinamicità e la freschezza di linguaggio sono alcuni dei motivi che vi faranno amare questo libro.
La SerieTV è stata prodotta da Starz e trasmessa su Fox Life nel 2015: la sede degli studi si trova a Cumbernauld, città scozzese vicino Glasgow, ma le riprese sono state fatte in diverse zone del paese: ammirerete paesaggi incontaminati da togliere il fiato, castelli dal sapore medioevale e megaliti che vi faranno desiderare che Craigh na Dun fosse reale.
  
Highlands
Caitriona Balfe ha dato una bella interpretazione alla sua Claire: trovo che abbia saputo mettere in scena la determinazione di una donna a cui capita l'impensabile e la capacità di superare le difficoltà con astuzia, ironia e un pizzico di fortuna. 
Balfe e Menzies ~ Claire e Frank Randall
Tobias Menzies ha saputo dare a Frank la giusta dose di dolcezza, anche se trovo che si sia superato in un'altra interpretazione.. Ma su questo non voglio svelarvi nulla. Capirete a cosa mi riferisco se/quando vedrete la serie! Sam Heughan è l'attore che mi ha convinta meno, ma i suoi riccioli ramati e il suo accento vi faranno desistere: amerete Jamie Fraser comunque. 


Heughan ~ Jamie Fraser
Se posso muovere una critica, non da competente in materia ma semplicemente da spettatrice, ritengo che le puntate lascino poca suspense per quella successiva: ogni episodio ha un inizio e fine ben definita. Conosciamo l'esito dell'avventura/disavventura in quei 60 minuti di puntata: avrei preferito un taglio diverso, lasciando qualcosa in sospeso. Ma questo è solo un eccesso di pignoleria!

Ciò nonostante è una serie appassionante, fedelissima al romanzo (la scrittrice partecipa alla produzione della serie), attenta ai dettagli e ambientata in terre splendide. Il consiglio che mi sento di darvi è di guardarlo in lingua originale: sentirete la bellezza dell'accento scozzese, duro e aspro, contrapporsi ai suoni più dolci dell'inglese a cui siamo più abituati. Inizialmente vi sembrerà di non capire bene, poi ne sentirete la mancanza!

Diana Gabaldon è una scrittrice davvero prolifica e sembra che la sua fantasia sia inesauribile. La saga di Outlander conta 8 volumi, ma in Italia raggiungono quota 15 perché ogni volume, eccetto il primo, è suddiviso in due parti.


Serie completa edizione TEA
(Ph; Outlander Italia)
Ho avuto modo di leggere tutti i libri fin ora pubblicati (il progetto della Gabaldon è di completare la saga mediante altri due volumi): secondo me, i primi meritano di essere letti perché sono davvero avvincenti e interessanti; gli ultimi li leggerete perché sarete curiosi di conoscere il destino dei protagonisti.
La seconda stagione è già stata distribuita e ha confermato il successo della precedente, motivo per cui la serie è stata rinnovata per altre due stagioni, ancora inedite.

Le avventure di Claire, Frank e Jamie continuano e noi non possiamo far altro che metterci comodi e gustarcele... Preparate i fazzoletti!

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