domenica 13 agosto 2017

Recensione di "La società letteraria di Guernsey" ∼ Mary Ann Shaffer

BuonGiorno, Lettori!
Oggi vi racconto una lettura molto rapida: un romanzo epistolare, unica opera di Mary Ann Shaffer, pubblicata postuma nel 2008. Una lettura scoperta per caso, ma che ha saputo piacevolmente tenermi compagnia.


La società letteraria di Guernsey
Mary Ann Shaffer
Pubblicato da Sonzogno, 2008.

Gennaio 1946. Il mondo sta uscendo a fatica dall’incubo della Seconda guerra mondiale, e a Londra la scrittrice Juliet Ashton cerca invano l’ispirazione per il suo nuovo romanzo, dopo il successo del primo libro. All’improvviso, Juliet riceve la lettera di un abitante dell’isola di Guernsey, nella Manica, che ha trovato il suo indirizzo su un vecchio libro usato. Fra i due inizia una fitta corrispondenza, e Juliet scopre cosa è accaduto sull’isola negli anni della guerra. A poco a poco Juliet verrà assorbita dalle storie degli abitandi di Guernsey, dalle loro vite straordinarie, dai drammi che hanno vissuto. Un omaggio al potere dei libri e un inno al piacere della lettura, ma anche una storia di amicizia, di coraggio e d’amore.

Ho scoperto questo libro, leggendo la recensione di un’altra blogger. Le prime lettere che introducono la storia non mi avevano convinta e soprattutto non ero pronta a un romanzo epistolare, non me l’aspettavo. Poi qualcosa è cambiato: ho iniziato a conoscere la talentuosa e impegnatissima Juliet, che passa il suo tempo fra libri, librai ed editori. I libri scandiscono ogni momento della giornata ed è proprio un libro a cambiarle la vita. Il richiamo della carta è stato forte e mi sono lasciata guidare!
Mi chiamo Dawsey Adams e vivo nella mia fattoria a St. Martin’s Parish, sull’isola di Guernsey. La conosco perché ho un vecchio libro che un tempo apparteneva a lei, Saggi scelti di Elia, di un autore il cui vero nome era Charles Lamb. All’interno della copertina era riportato il suo nome  assieme all’indirizzo. Vorrei chiederle una gentilezza. Potrebbe inviarmi il nome e l’indirizzo di una libreria di Londra? Mi piacerebbe ordinare per posta altre opere di Charles Lamb.
 ∼ Dawsey, 12 gennaio 1946

Se io avessi ricevuto una lettera simile, mi sarei sciolta: è una soddisfazione che riempie il cuore di gioia far conoscere un nuovo autore o permettere che i suoi “scritti lo rendano amico” come dice Dawsey. Ma sicuramente non capiterà mai che qualcuno compri un mio vecchio libro: una volta acquistati, i libri trovano il loro spazio nella mia libreria e difficilmente se ne allontanano.

La più antica buca da lettera delle Isole Britanniche,
riconoscibile dal colore rosso, rispetto al blu di quelle moderne.
Ma torniamo a Juliet e a Dawsey: tramite il loro carteggio, scopriamo che la guerra non ha risparmiato la piccola isola nel mezzo della Manica e soprattutto conosciamo la società che ha dato nome al romanzo. 
Charles Lamb è riuscito a farmi ridere durante l’occupazione, soprattutto quando ha scritto del maiale arrosto. La Società Letteraria “Torta di Patate” di Guernsey ha preso vita proprio a causa di un maiale arrosto che fummo costretti a nasconderlo ai soldati tedeschi...
∼ Dawsey, 12 gennaio 1946

Scopriamo, quindi, come il primo incontro di questa fantomatica società è stato del tutto casuale: quando la vita, la prigionia o la morte sono separate da un confine molto labile, è l’astuzia che deve prendere il sopravvento e in questo caso ci pensa Elizabeth McKenna: una ragazza libera, indipendente, dalla grande voglia di vivere ma anche animata da un briciolo di incoscienza. 

Costa Sud
Conosciamo una storia di ingegno capace di alleviare i terribili anni di guerra, un racconto tanto interessante che il Times chiede a Juliet di scriverne un articolo. In questo modo, la scrittrice conosce diversi abitanti dell’isola, quasi tutti membri della società: attraverso lettere scritte di proprio pugno, aneddoti e racconti Mary Ann Shaffer sottolinea la bellezza di giovani lettori che prendono confidenza con questo mondo. C’è chi si innamora della poesia, chi delle sorelle Brontë e successivamente scopre i lieti fine della zia Jane; chi si dedica a un solo autore, chi decide di spaziare su più campi: ben presto la Società diventa la ragione di vita dei propri membri, l’unico modo per sfuggire agli orrori della guerra.
Cominciammo a incontrarci, all’inizio per tenere in piedi la menzogna detta al comandante, in seguito per piacere nostro.
∼ Amelia, 18 febbraio 1946 

Si crea un rapporto stretto tra gli isolani e Juliet, tanto che scrivere non è più sufficiente: la scrittrice in cerca di ispirazione raggiunge l’isola. Dà un volto alle lettere divertenti o commoventi ricevute nei mesi precedenti e in un posto come Guernsey, trovare il soggetto per il nuovo libro non è difficile. Sidney, suo amico, confidente e infine editore, ne è entusiasta! Solo quando la vita londinese irrompe bruscamente sull’isola, Juliet si rende conto quanto Guernsey e i suoi abitanti siano diventati parte di lei, tanto da non voler più lasciarli.

Il porto di St. Peter  
E io, lettrice di questo libro, mi sento un po' come Juliet: a poco a poco ho imparato a conoscere e apprezzare Guernsey e i suoi abitanti. Ho sorriso leggendo le loro storie e mi sono riconosciuta in alcuni atteggiamenti e abitudini che i lettori condividono. Una storia che fa da file rouge alla narrazione mi ha fatto riflettere sulla brutalità dei campi di concentramento e sulla quotidianità resa così difficile dall’occupazione tedesca. Allo stesso tempo, mi sono resa conto di come dietro la maschera dell’usurpatore tedesco, si nasconde un essere umano che sente e vive privazioni e difficoltà simili a quelle dell’isolano assediato e non necessariamente, quindi, crede in quello che gli viene comandato. Ho percepito, per la seconda volta, quella sensazione di indeterminatezza, di un confine indistinto e in continuo cambiamento.
Spero che queste pagine illustrino la mia convinzione che l’amore per l’arte - sia essa poesia, narrativa, pittura, scultura o musica - mette le persone in condizione di trascendere qualunque barriera l’uomo riesca a escogitare. 
∼ Mary Ann Shaffer, dicembre 2007 

Penso che la scrittrice sia riuscita nel suo intento: ha saputo mostrare in modo delicato ma efficace la bellezza della cultura e della sua condivisione, facendomi desiderare ancora di più di partecipare a un club letterario.
James e Huisman - Juliet e Dawsey
Penelope Wilton -
Amelia
Ultimo ma non per importanza: il libro ha avuto un grande successo, diventando un bestseller mondiale e presto, potremo vivere questa storia anche sul grande schermo. L’adattamento cinematografico intitolato Guernsey è diretto da Mike Newell (Quattro Matrimoni e un Funerale, Harry Potter e il Calice di Fuoco); la sceneggiatura è firmata da Don Roos (Io & Marley). Nel cast ritornano vecchie conoscenze per noi amanti del Period Drama per eccellenza. Sto parlando, ovviamente, di Downton Abbey: ritroveremo insieme Lady Rose, Henry Talbot, Lady Sibil e Mrs Crawley. Potete conoscere il cast completo e crew, consultando questa pagina.

Lily James, Mattew Goode e Jessica Brown Findlay -
Juliet, Sidney ed Elizabeth 
La produzione è terminata a maggio; il film è stata girato nei Bristol Docks, a Mouthmill, in diverse zone del Devon e anche negli Ealing Studios. In nessuna scena compare la vera Guernsey, purtroppo! Per ora, sono state rilasciate solo queste due immagini ufficiali: non resta che aspettare l’uscita del film, prevista per il 2018!

Lily James - Juliet Ashton

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