mercoledì 20 giugno 2018

Poldark 4 ∼ i primi episodi

BuonGiorno lettori,
dopo una lunga assenza, di cui mi scuso e non sapete quanto mi dispiace, torno con una recensione sui primi due episodi della quarta stagione di Poldark!
I tormenti di questa serie mi mancavano, e a voi?


Vi starete chiedendo perché vi parlo solamente di due episodi e non aspettare la conclusione dell'intera stagione! La risposta è semplice: facendo parte del capitolo conclusivo del sesto romanzo di Winston Graham The four swans, ho preferito parlarne separatamente. I prossimi episodi, che faranno riferimento a The angry tide, avranno una recensione a parte. Piccolo dettaglio, il romanzo non è ancora in lettura, ma spero di rimediare al più presto! 😓

Ma bando alle ciance: avevamo lasciato i Romelza con il cuore a pezzi, e di certo i nostri non erano da meno! Ma una piccola consolazione l'abbiamo avuta: con questo abbraccio hanno consolato un pizzico anche noi spettatori!
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Oggi li ritroviamo uniti, con i tanti se e ma che contraddistinguoono questa coppia: è indelebile nella mente di Ross il tradimento di Demelza, tanto da provocargli allucinazioni. Ma non penso che sia semplicemente il ferito orgoglio maschile a parlare: Ross sta facendo un accurato esame di coscienza, ha capito che il comportamento della moglie non è altro che effetto dei propri errori. Ross sta maturando, sta cambiando!

Demelza, dal canto suo, si sente in colpa: ma ciò nonostante il sentimento (non dico amore) che la lega a Hugh la spinge a ricevere e leggere le poesie che il giovane le dedica. Sa che è sbagliato, sa che il suo uomo, il suo destino e il suo futuro è Ross: e con un semplice "I'm still here", sono ancora qui, rassicura più o meno Ross!

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Hugh è protagonista al pari dei Romelza: che piaccia o non piaccia, bisogna riconoscergli di avere una storyline un po' infame! Hugh è l'innamorato che non demorde, è il ragazzo che sa cosa vuole e cerca di ottenerlo. Chi non cercherebbe in qualsiasi modo di riottenere ciò che ha conquistato anche una sola volta? Soprattutto quando una lotta contro il tempo si insinua oltre a quella con Ross? Era tutto molto chiaro, già alla fine terza stagione quale destino avrebbe atteso Hugh: mi è dispiaciuto, ugualmente vederlo! Perché se in lui vediamo il male che tanto ha fatto soffrire i Romelza, io, allo stesso tempo, credo che anche grazie a lui, ora sono una coppia migliore. Entrambi hanno sbagliato, entrambi l'hanno riconosciuto e insieme hanno affrontato il problema parlandosi. Una dolcissima ed emozionante dichiarazione ha concluso il primo episodio!

Qui mi sono completamente sciolta!

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Se per i Romelza, lo sferzante vento cornico ha portato cambiamenti, non si può dire lo stesso per i miei amati Drawenna: Drake e Morwenna, simbolo dell'amore puro e romantico, non hanno ancora pace. Il destino ancora li divide, ma il cuore non dimentica!


Ricordate questi fiori?!
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Chi non cambia le vecchie abitudini è la famiglia Warleggan: penso che George non smetterà mai di sentirsi in competizione con Ross, ma è avvilente il fatto che i poveri abitanti della Cornovaglia debbano farci le spese. Non vi racconto altro, ma con queste scene capirete come, in Poldark, sia semplice affezionarsi anche ai personaggi secondari, anche alle comparse!

Dal web, 4x01
Elizabeth continua la sua vita da donna del Settecento: in biblico tra mantenere tranquillo l'animo incandescente di George, con il buon proposito di allargare la famiglia e i suoi desideri, volontà e speranze. Non la biasimiamo troppo se continua ad arricchire le sue bevande, ma ora lo condivide anche con il marito!


Non è mai stato un segreto, almeno per noi, che il piccolo Valentine abbia sangue Poldark nelle vene, e lo confermano anche i riccioli scuri: quest'attesa di un figlio Warleggan mi fa un po' malignare.. Siamo davvero sicuri che George possa avere figli? La mia è una supposizione, niente spoiler quindi: ma staremo a vedere. Nel caso lo fosse, sarebbe davvero un duro colpo per uno come George che non desidera altro che tramandare il proprio nome, la propria fortuna da parvenu, condizione che tanto lo affligge!

Le gioie, come ormai da tante stagioni, ce le danno i Carolight: Dwight e Caroline sono l'ossimoro dei Drawenna. Un amore puro e vero, ma benedetto da convezioni sociali e da un'eredità non da poco.

E non aggiungo altro
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La prima puntata non mi aveva coinvolto così tanto come per le scorse stagioni. Ho avuto l'impressione che ci fosse troppa carne al fuoco, o meglio che nei primi 60 minuti si dovesse parlare di troppe cose! Non posso dire lo stesso della seconda puntata: con un buon mix di risate e struggimenti, Poldark mi ha decisamente conquistata. Sono stati davvero adorabili i piccoli di casa Warleggan e Poldark, durante un improbabile combattimento tra "Davide e Golia": i bimbi parlano il linguaggio della semplicità e del gioco, ignari dei dissidi e faide che legano le loro famiglie. Spetta alle mamme disinnescare un'ipotetica bomba.

Questi momenti davvero godibili hanno lasciato spazio, alla fine del secondo episodio, a momenti al cardio parla: Ross, come annunciato, farà la sua comparsa a Londra. "Venderà l'anima alla politica" come temeva? Si batterà per i più deboli? Mi auguro solamente che la vita cittadina non porti altri guai alla coppia: dubito fortemente che i Romelza potrebbero sopravvivere a un'altra tempesta!
Ma avrei desiderato con tutta me stessa la faccia di zia Agatha quando si è annunciata la vittoria di Ross!

Se fino ad ora avevamo apprezzato le capacità attoriali di tutto il cast, in questo inizio di stagione penso che Eleanor Tomlinson si sia davvero superata: mi ha commossa fino alle lacrime nella sua interpretazione di una Demelza addolorata, in un modo del tutto diverso dal solito...


Aspetto con trepidazione la nuova puntata: guai in vista, come al solito, ci aspettano!
Ma intanto gustiamoci il trailer...


...E lunga vita a Poldark!

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